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Arosio private villa


Monticello Brianza, Italy (2010 - in progress)

The compact and essential volume of this private villa become part of the hilly Brianza landscape through the lightness of the glass surfaces which reflect the surrounding countryside, while the natural slope is a useful instrument for the architect Piero Lissoni to integrate the volume of the building into the natural contest.
The building is articulated on two levels, the first is a basement, covered by a roof garden, with a total surface of about 1,100 square metres. The relationship with the natural elements characterize the project, also through the presence of an internal patio next to a covered swimming pool.
The structural solution proposed by Studio Iorio (responsible for the preliminary and final design) is based on the idea of a series of boxes, without columns along the perimeter and only two pillars inside the building.
In this way the architect has the maximum composition freedom and the possibility to communicate with the outside in a simple language, able to exalt the essential shapes.


Il volume puro e compatto della villa s’inserisce nel paesaggio collinare della Brianza attraverso la leggerezza delle superfici vetrate che riflettono la natura circostante, mentre il dislivello naturale del terreno diventa per l’architetto Piero Lissoni uno strumento per integrare il volume del costruito nel contesto naturale.
L’edificio si articola, infatti, su due livelli, il primo dei quali seminterrato, e culmina in un tetto giardino, per una superficie complessiva di circa 1.100 metri quadrati. Il rapporto con l’elemento naturale caratterizza fortemente il progetto, anche attraverso la presenza di un patio interno su cui si affaccia la piscina.
La soluzione strutturale proposta per l’occasione da Studio Iorio (responsabile della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva) è basata sull’idea di un oggetto con funzionamento scatolare, privo cioè di pilastri lungo il perimetro e con solo due colonne all’interno della pianta.
In questo modo si assicura all’architetto la massima libertà compositiva in pianta e la possibilità di comunicare all’esterno con un linguaggio semplice, in grado di esaltare le forme essenziali.